COCA ANCESTRALE

Da almeno 5000 anni la Coca rappresenta un emblema privilegiato della cultura andina, considerata pianta sacra prodigiosa, dotata di molteplici  proprietà benefiche.

Le comunità andine sono  fortemente vincolate alle tradizioni culturali e la Coca è protagonista di cerimonie antiche e rituali, trovandosi ovunque i segni della venerazione di cui è fatta oggetto; ricopre anche un fondamentale ruolo economico, vincolando le differenti zone climatiche dalle Ande all’Amazzonia, attraverso le dinamiche della produzione e della commercializzazione, anche in termini di scambio di materie prime, sulla base della reciprocità culturale andina, a tutto beneficio della popolazione, senza sfavorevoli mediazioni.

Le foglie di Coca sono usate dai sacerdoti andini, i grandi saggi, per effettuare riti e sortilegi, a fine d’invocare il favore delle divinità che siano propizie alla semina ed al raccolto e benedicano la vita sociale della comunità, in occasione di matrimoni, nascite, funerali ed altri eventi.

In tali occasioni il più anziano della comunità, chiamato achachila, eleva preghiere e libagioni in offerta alla Pachamama, la Madre Terra, con musiche tradizionali in suo onore, davanti alla comunità riunita, mentre gli altri anziani raccontano miti e leggende, trasmettendo così la tradizione orale di generazione in generazione.

La sacra Coca costituisce il fulcro della celebrazione e l’alimento spirituale principe per la comunità, secondo la profezia dei saggi andini: la Coca delle Ande, nel suo uso tradizionale, non ha mai smesso d’essere altro che simbolo di forte coesione ed aggregazione sociale nell’identità andina.

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