COCA BUTON, ANTICO PIACERE
In contemporanea all’epopea del Vino Mariani, a Bologna (Italia), nasceva Coca Buton, un liquore alla Coca di ampio successo sui mercati italiani e stranieri per un tempo anche più lungo del Vino Mariani, per la relativamente piccola quantità di foglie di Coca andina impiegate nella produzione, dopo decocainizzazione.
Nel verde e sciropposo liquore Coca Buton, alla Coca si accompagnano varie erbe aromatiche, con una gradazione alcolica intorno a 36,5 gradi.
Nonostante la penalizzazione alla quale fu sottoposta la Coca verde, con pregiudizi verso i prodotti che la contenevano, il liquore italiano fece inizialmente eccezione, tanto che la sua produzione rigorosamente controllata e le vendite conobbero tempi fiorenti; raggiunto l’apice del successo, tuttavia, cedette ad una progressiva curva discendente che lo relegò nel dimenticatoio, sebbene sia ancora possibile reperire la sua elegante bottiglia in qualche punto vendita per amatori.
Eccone un prezioso esemplare, dono di mio fratello Maurizio, che ha avuto la buona sorte di reperirlo presso l’Enoteca Bottazzi di Besozzo (Varese).

Pare che ancora negli anni ’90 la Ditta Buton importasse Coca verde dai Paesi Andini, con una produzione annuale di circa 80.000 bottiglie da 700 ml, con un’etichetta sulla quale si legge, in italiano ed inglese: Esotica nel gusto e con una storia affascinante, Coca Buton rappresenta uno dei primi successi di Buton. Il suo aroma piacevole e particolare proviene dalla Coca Peruviana (importata e lavorata sotto la vigilanza delle autorità competenti) dalla quale è eliminata tramite distillazione la molecola della cocaina lasciando solo le proprietà naturali che, secondo quanto si narra, conferirono leggendaria resistenza ai messaggeri Inca.


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